Con la nomina del Direttivo Provinciale, l'UDC ha completato il rinnovo degli organi statutari e della propria dirigenza.
Le normali regole operative saranno la collegialità, la rilevanza politica effettiva da assicurare alle decisioni, la coerenza con i valori fondanti e con la tradizione culturale e sociale del partito.
Sarà questo il metodo con cui l'UDC intende portare il proprio contributo politico nella provincia di Ancona.
Sarà questo inoltre lo stile con il quale insieme agli alleati della Casa delle Libertà pianificherà le azioni necessarie ad affrontare la sfida delle elezioni politiche del 2006.
Con la indispensabilità di una chiarezza etica e politica di fondo che riguarda in primo luogo le candidature sulle quali chiedere il consenso degli elettori.
L'UDC ha propri candidati forti, di specchiata moralità e di riconosciute capacità.
Non di meno sarà del tutto disponibile a valutare e a condividere anche altre possibili candidature espresse dalla coalizione.
Ma con una pregiudiziale, fin d'ora netta e valida per tutti i collegi della circoscrizione, nei confronti di eventuali proposte di candidati la cui ortodossia politica e i cui trascorsi pubblici non siano garantiti.
Per esempio nei confronti di non improbabili candidati che, benché personaggi politici o amministratori oggi di primo piano, abbiano un rapporto passato di inaffidabilità rispetto alla CDL o siano tuttora contigui a differenti aree politiche.
Come è già accaduto nei mesi scorsi, a simili avventurieri della politica l'UDC seguiterà a rifiutare ogni tipo di approdo.
In merito al referendum, sicuramente possiamo dire con soddisfazione che il paese ha dato una risposta chiara a chi lo ha proposto.
E' un risultato positivo, moderato e di buon senso, un risultato che deve invitare chi fa politica a farsi carico del proprio ruolo con la consapevolezza che i cittadini confidano nella bontà delle leggi e dei legislatori e pertanto dei rappresentanti politici che se ne fanno carico.

Claudia Domizio
Segretario Provinciale UDC

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